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sabato 28 novembre 2015

AVVENTO IN ATTESA DEL NATALE

La parola Avvento significa:
 Venuta / Attesa



Con l’Avvento inizia un nuovo anno liturgico cioè l’anno della Chiesa durante il quale ricordiamo e celebriamo quello che Gesù ha fatto per noi.
Il periodo dell’Avvento è tempo di preparazione alla solennità del Natale in cui si ricorda la prima venuta di Gesù, ma è anche tempo in cui, attraverso questo ricordo, il cuore degli uomini viene guidato all’attesa della seconda venuta di Gesù nella gloria alla fine dei tempi.
Il Tempo di Avvento dura quattro settimane.

Quest’anno comincia domenica 29 novembre 2015. Nelle celebrazioni non si dice il Gloria, il colore liturgico di questo tempo è il viola: indica la speranza e l’attesa di incontrare Gesù, l’umiltà e la prontezza di accoglierlo nella nostra vita.



domenica 6 luglio 2014

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


Io sono mite e umile di cuore

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore


martedì 10 giugno 2014

SOLENNITÀ DI PENTECOSTE


Come il Padre ha mandato me anch’ io mando voi.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Parola del Signore

OMELIA

Carissimi fratelli e sorelle,
Celebriamo oggi la grande solennità di Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli di Gesù, evento fondatore del camino della chiesa come comunità dei credenti.
Infatti è in questo giorno di Pentecoste che i discepoli di Gesù, superando ogni paura e vergogna grazie alla forza e la potenza dello Spirito di Dio, hanno cominciato a proclamare con coraggio la Buona novella della vittoria del Nostro Signore sul Peccato e sull'incubo della morte. Questo vuole dire per noi che essere cristiani oggi, cioè avere lo Spirito Santo significa essere capace di superare ogni paura e ogni vergogna per vivere con coraggio e con gioia la nostra Fede cristiana.
Da questo evento di Pentecoste si può trarre alcuni messaggi importanti che possono aiutare la crescita della nostra Fede:
1./ Come un rombo di vento, lo Spirito di Dio discende sugli Apostolo proprio il giorno che erano tutti insieme a casa e non quando qualcuno era assente. E quando arriva lo Spirito di Dio si manifesta "come" lingue di fuoco sul capo di ciascuno dei discepoli. Detto in altre parole, Dio a mandato il Suo Spirito alla comunità ecclesiale che hanno rappresentato i discepoli riuniti nella stanza e a ciascuno di noi il Signore a dato i doni per contribuire all'edificazione della sua chiesa sentita come comunità dei credenti in cammino e non come una proprietà privata di qualcuno. Per prova da nessuna parte le sacre scritture dicono c'era una lingua di fuoco più grande su uno discepolo e uno più piccolo su un'altro. Erano tutti uguali.  Dunque ciascuno di noi deve sentirsi utile per la chiesa e per la comunità parrocchiale. Ciò che ti senti di fare nel nome di Dio devi farlo con amore; si deve camminare con il cuore e non con gli orecchi...
2./ I segni che possono fare vedere al mondo che abita in noi lo Spirito Santo sono descritti nello scenario stesso di Pentecoste:
* Lo Spirito di Dio quando arriva si fa sentire come un vento forte e si manifesta come lingue di fuoco sul capo di ciascuno dei discepoli. La caratteristica principale del vento è la sua capacità di penetrare dappertutto anche se il luogo è super blindato. Questo vuole dire che un(a) cristiano(a) abitato dallo Spirito di Dio è colui che è capace di fare del bene senza guardare in faccia la persona per vedere se gli piace o no.
* Per altro il fuoco ha come caratteristica principale di bruciare. Ma cosa brucia lo Spirito di Dio in questo contesto? Lo Spirito di Dio brucia tutto ciò che divide gli uomini e li allontana gli uni dagli altri, cioè: la gelosia, la paura, la vergogna, la  differenza delle lingue e delle culture per parlare una sola lingua dell'amore di Dio e del prossimo, la differenza di carattere, l'orgoglio, ecc...

3./ È per questo che il Signore Gesù nel Vangelo di oggi donando ai discepoli il potere di perdonare i peccati nel suo nome ci invita all'umiltà per riconoscere i propri limiti e aprirsi alla grazia del perdono tramite il sacramento della Riconciliazione(chiamato anche confessione) quando ci capita di sbagliare ed essere così artigiani di Pace che Lui ha augurato ai suoi discepoli all'occasione della prima sua manifestazione la sera del giorno della Resurrezione, e oggi il Signore augura la stessa pace alla sua chiesa sentita come comunità dei credenti in camino e la pace a ciascuno come artigiani di questo dono della pace.
Preghiamo chiedendo al Signore di risvegliare, ogni tanto, in noi il dono prezioso del suo Spirito per essere capaci anche noi di superare la paura e la vergogna di vivere e di testimoniare la nostra Fede cristiana in ogni ambito e circostanza della vita.

Sia lodato Gesù Cristo.