Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.
+ Dal Vangelo secondo Matteo Santi di oggi
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Parola del Signore
OMELIA
Carissimi siamo già nel tempo
di quaresima! E la liturgia ci rivela che siamo mortali e fragili peccatori. La
Quaresima è il tempo forte e speciale dell'anno
liturgico ha una durata di quaranta giorni (esclusi le domeniche del tempo di
Quaresima). È il tempo di conversione, di riconciliazione, di penitenza e di
perdono significato nel simbolo delle ceneri della liturgia del mercoledì delle
ceneri," convertitevi e credetevi al Vangelo".
La Quaresima è il tempo
favorevole, " è per eccellenza il tempo di salvezza". Il tempo di
Quaresima ha inizio il mercoledì delle ceneri e termina la sera del giovedì
santo.
Gesù nel Vangelo ci ha
proclamato il cuore dell'annuncio del cammino quaresimale: "convertitevi e
credetevi al vangelo". L'evangelista Marco ci narra brevemente la
tentazione di Gesù nel deserto. Matteo e Luca invece hanno elaborato tre scene
nei loro racconti della prova di Gesù da Satana nel deserto dove troviamo le
armi con cui Gesù ha combattuto il tentatore. Il Vangelo odierno ci ha lascia
come esempio le armi per sconfiggere il principe nemico di questo mondo, Satana.
Come Gesù anche noi siamo tentati, ciò che fa migliore satana è tentare e fa cadere i credenti nel peccato e poi li
accusa. Gesù è stato forte nella battaglia contro la tentazione e come Lui
anche noi possiamo combattere la tentazione con la preghiera, il digiuno, e la
parola di Dio. "La vittoria di Gesù sul tentatore nel deserto anticipa la
vittoria della passione..."(CCC 539)
Perché l'uomo è fragile a causa del peccato, Gesù il Vincitore
Glorioso del male ci indica le classiche opere di pietà come uno stile di vita
nel nostro cammino Quaresimale quest’ anno: l'elemosina, la preghiera e il
digiuno. Le pratiche di queste opere di pietà in questo tempo di grazia ci
rafforza nella lotta contro la tentazione, l'egoismo, il mondo con le sue
ideologie e false filosofie.
Facciamo attenzione
all'astuzia del tentatore, che mette alla prova il Figlio di Dio cercando di
piantare nel Suo Cuore il dubbio. Il tentatore inizia dalla verità rivelata dal
Padre nel fiume Giordano: la figliolanza, “se tu sei Figlio di Dio”, poi
passa al bisogno più necessario dell’ uomo (cibo), alla prova di Dio o meglio
dire alla sfida di Dio e infine al bisogno di gloria e ricchezza (il mondo e i
suoi inganni). Deforma la parola di Dio, “se tu sei Figlio di Dio”, è vero che
Dio ha detto, non dovete mangiare di alcun albero del giardino”? Dio infatti
aveva detto: “del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino...Non dovete
mangiarne … altrimenti morirete”. Cercando di confondere Eva fa credere a lei
che Dio non dice la verità assoluta: “Non morirete affatto”! se mangiate il
frutto del albero proibito. Il tentatore deformando la parola di Dio lo
presenta ad Eva e al mondo di oggi non come Dio creatore ma come un Dio che ci
costringe e non ci lascia liberi. Infatti in ogni inganno del mondo odierno Dio è presentato
come nemico dell'uomo e l'interdizione motivata dalla cura di Dio per l'uomo
diventa repressione della creatura a opera del creatore. Nelle tentazioni di
Adamo ed Eva e di Gesù si trova il modello di ogni prova e peccato. E si
scoprire che la tattica del serpente antico è quella vecchia che non si cambia
mia.
Armiamoci con la preghiera, il
digiuno, e la parola di Dio. Dunque carissimi, “rafforzatevi nel Signore e
nel vigore della sua potenza. Indossate l'armatura di Dio per poter resistere alle
insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il
sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo
mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete dunque l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo
e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno
ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e
pronti a propagare il Vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede,
con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete
anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio”.
(Efesini 6,10-17) Qualcuno giustamente scrisse che sono molti i vantaggi della
tentazione superata con l'aiuto di Dio: umilia Satana, fa risplendere la gloria
di Dio, purifica la nostra anima, ci obbliga a stare sempre vigili, diffidando
di noi stessi e sperando tutto da Dio.
Marco ci rivela nel Vangelo
odierno che il mistero del male non si spiega solo con la ragione umana come
spiega la presenza del serpente nel racconto del peccato originale nel libro
della genesi e della presenza di satana nella tentazione di Gesù oggi. Tanti
dubitano l'esistenza dell'ingannatore e questo implica lasciarsi vincere dalla
raffinata astuzia del tentatore e "l’accusatore dei nostri fratelli, che
li accusava dinanzi all’ Iddio nostro, giorno e notte"(Apocalisse
12:7-12).
Per concludere non scordiamo
che ogni venerdì di Quaresima c'è in chiesa alle ore 16,30 la via crucis
che ci fa riflettere la passione e morte di Gesù sulla croce. Percorrere
insieme a Lui le Stazioni della via Crucis sostiene il nostro coraggio nel
lottare contro la tentazione .
Padre Ethel ethelnwachukwu@yahoo.com
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