Domenica 25 marzo Santi di oggi
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Parola del Signore
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Parola del Signore
Riflessione
Il messaggio di questa domenica è che Dio sta per stipulare un' alleanza nuova con l'umanità peccatrice: un' alleanza che ci ha riconciliato con Dio. Questa alleanza è basata sull'amore senza limiti di Dio sempre fedele nella passione e morte di Gesù.Ormai siamo alle ultime battute, la Passione si avvicina e il vangelo di questa domenica ci vuole preparare ad andare al cuore della fede in Gesù, il Crocifisso glorificato.
Dio annunzia al popolo nell'esilio un' alleanza nuova e definitiva. Il testo di Geremia ascoltato fa parte del cosi detto “libro della consolazione” in cui Dio annunzia il superamento dell'antico patto sinaitico e la nascita di una nuova alleanza.“Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza e per mezzo dei profeti hai insegnato a sperare nella salvezza.” Tutte queste alleanze sembravano 'inutili' perchè l'uomo non ha saputo e non è stato in grado di stabilire un rapporto di amicizia fedele all'amore di Dio, di conseguenza Dio che ha tanto amato il mondo ci ha inviato suo Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna Dio(Gv.3;14-17) In questa alleanza nuova c'è l'abbondanza dell'amore e della grazia che mancava nella vecchia alleanza. L'alleanza nuova è una alleanza viva realizzato in Cristo per mezzo dello Spirito Santo. “Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore...Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni ... porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore.” L'apostolo Giovani addirittura disse dello Spirito Santo: “egli vi guiderà alla verità intera”(Gv. 16;13). E noi riviviamo l'alleanza nuova della croce nella liturgia Eucaristica “questo è il mio Sangue dell'alleanza versato per voi in remissione dei peccati”(Mt.26;28).
Nella a seconda lettura Paolo parla della prova di Gesù nell'orto degli Ulivi, dove Egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime e fu esaudito? Infatti non li fu risparmiato quel 'bere al calice' della Sua passione. Gesù fu esaudito in un modo piu alto: nella Sua sofferta preghiera gli fu concesso di accettare appieno la croce. Gesù sa sacrificare la sua volontà ! Durante la settimana della missione popolare abbiamo visto il Venerabile Cecilia Eusepi che come suo Maestro Gesù ha sacrificato i suoi desideri duo volte (1) voleva farsi suora ma a causa della sua malattia ha sacrificato suo desiderio considerandolo come la volontà di Dio (2) Cecilia con zelo aspettava di ricevere Gesù nell'Eucaristia durante la sua malattia ma non si è fatto vedere il sacerdote perchè pioveva. E Cecilia invece di arrabbiarsi in entrambi casi accettò ciò che non può cambiare. Il tempo Quaresimale è per noi tempo di rinuncio e di sacrificare i nostri desideri, anché i desideri buoni. E' il tempo di astinenza e del digiuno.
Il brano del Vangelo odierno segue immediatamente la narrazione dell’ingresso trionfale del Signore a Gerusalemme. Tutti sembrano averlo accolto: persino alcuni Greci, di passaggio, andarono a rendergli omaggio. Il brano inizia con i Greci che vogliono vedere Gesù e, per questo, si rivolgono a due discepoli i cui nomi sono di origine greca (Filippo e Andrea).Questi greci affascinati dalla figura di Gesù dalla Sua sapienza e del Suo ingresso regale in Gerusalemme chiedono Filippo di porter parlare con Gesù. Gesù approfitta dell' occasione per dichiarare che è giunto la Sua ora, l'ora della croce,l'ora dell'alleanza nuova Questi greci non vogliono guardare ma "vedere" cioè sperimentare, entrare in relazione. Gesù risponde indirettamente dicendo come e dove lo possono vedere richiamando il concetto dell'ora. “È giunta, infatti, l'ora della sua glorificazione e la gloria del figlio” è spiegata attraverso il paragone del chicco di frumento che nel suo morire porta frutto. La gloria del Figlio non starà nell'aver successo, ma nel suo morire e noi possiamo "vedere" il Figlio nella sua gloria quando muore. Questo è il contesto in cui Giovanni comincia il racconto della Passione. Come in natura, il chicco di grano muore per generare una nuova vita, così Gesù, con la sua morte, riconduce tutto quanto al Padre. Non è l’acclamazione del popolo che farà venire il Regno, ma il consenso del Padre. La voce venuta dal cielo ci riporta alla Trasfigurazione. La voce è venuta dopo la preghiera di Gesù : “Padre, salvami da quest’ora?” è la voce del Padre Celeste che disse,«L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!» Questa conferma era proprio destinata ai presenti non a Gesù. Questo è anche un richiamo per noi:per indicarci che la gloria sta nella croce e passione di Cristo.
Padre Ethel
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