sabato 21 aprile 2012

III DOMENICA DI PASQUA

+ Dal Vangelo secondo Luca  Santi di oggi

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Parola del Signore

Riflessione

Carismi, fratelli e sorelle,
 In queste domeniche continuiamo a meditare su Cristo risorto. Il Vangelo oggi ce lo presenta nel giorno di Pasqua, prima al fianco dei due discepoli di Emmaus, e poi tra gli apostoli: i primi lo consideravano perduto per sempre, e agli altri lo scambiarono per un fantasma. Ma Gesù spezza il pane con loro come ai vecchi tempi, ed essi lo riconoscono a quel gesto familiare, e la loro gioia si fa incontenibile. Anche oggi Gesù continua a cercare un posto alla mensa dei suoi attuali discepoli, che siamo noi, e si dona nell'Eucaristia. Cari fratelli e sorelle, quante volte in passato avevano consumato cosi i pasti con il Signore. E ora che Gesù è risorto, sembra che per presentarsi a loro prediliga proprio l'intimità del convito, il momento in cui sono a cena. Sembra che Gesù consideri quel momento quel gesto tanto comune del mettersi a tavola, come il più adatto per presentarsi ai suoi, per stare con loro. E per poco che ci pensiamo, dobbiamo convenire che è davvero il momento adatto.

Padre Jean Paul

Nessun commento:

Posta un commento