sabato 19 maggio 2012

ASCENSIONE DEL SIGNORE

Domenica 20 maggio  Santi di oggi

+ Dal Vangelo secondo Marco 
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Parola del Signore

Riflessione

Carismi fratelli e sorelle,

Celebriamo oggi la festa dell'Ascensione del Signore, ben sapendo che Gesù è tornato al Padre, come aveva detto "per preparare un posto". E in questo avvenimento possiamo leggere l'orientamento della vita: ci moviamo su questa terra ma siamo incamminati verso Dio dietro l'angolo c'è Lui e ci attende.
Carismi,la prima lettura è l'episodio dell'Ascensione che conclude la vicenda terrena di Gesù, e insieme dà inizio alla storia della Chiesa. Perciò lo troviamo narrato non solo al termine dei Vangeli (oggi ci è proposto il testo di san Marco), ma prima ancora all'inizio degli Atti degli Apostoli, che raccontano l'origine della Chiesa. E san Paolo nella seconda lettura ricorda ai cristiani di Efeso la nuova situazione in cui essi vengono a trovarsi come cristiani: sono chiamati a vivere nella pienezza della vita umana, praticando la mansuetudine"oggi diremmo la non-violenza", la pazienza e l'amore, fino a raggiungere la maturità di Cristo.
Carismi, davvero è difficile riferirsi con parole umane al mistero insondabile di Dio. Questo però va detto chiaro: che il cielo delle nuvole e degli astronomi, degli astronauti e dei meteorologi, insomma il cielo di Bernacca, ha nulla a che vedere con il cielo della fede, con il cielo di Dio. Dobbiamo camminare nella Chiesa, fin dai primi tempi, accade come famiglie, quando c'è un bambino piccolo. Che non sa camminare, e ignora il valore e rischi dello spazio. Annaspa nel girello, bisogna guidarlo con le dande, o tenerlo per mano. Ma un giorno i genitori si fanno coraggio, provano a lasciarlo andare da solo. Ed ecco il piccolo muove i primi passetti. E la storia degli Apostoli, tenuti a lungo per le dande da Gesù. Ma quel giorno dell'Ascensione li ha lasciati andare soli, e si sono incamminati verso la loro speranza. E dopo di loro il piccolo gregge, la Chiesa bambina. E quanta strada ha fatto. E noi siamo chiamati a mettere in pratica questa speranza per la nostra chiesa di Canale Monterano.

P. Jean Paul

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