sabato 12 maggio 2012

VI DOMENICA DI PASQUA

+ Dal Vangelo secondo Giovanni   Santi di oggi

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore


 
Riflessione
Domenica scorsa la liturgia della parola ci invitava ad unirci ed a rimanere nel Gesù la vera vite perchè da soli non possiamo far nulla. E' l'amore che ci lega come tralci alla Vera Vite.
Il messaggio di questa domenica è un invito ad amare. Questo amore di cui parla la liturgia odierna è tridimensionale:
1.     L'amore tra Dio Padre e figlio suo che ha come frutto Lo Spirito Santo.
2.    L'amore del Figlio Gesù per gli uomini.
3.    L'amore degli uomini tra di loro.
L'evangelista Giovanni spiega il mistero di questo amore definendo Dio come amore, quindi come la fonte e modello del vero amore cristiano. Il nostro Dio è un Dio trinitaria, in questo Dio esistono un amore e un’armonia perfetta ecco perchè nel libro della genesi prima dell'opera creatrice Dio disse “facciamo l'uomo nella nostra immagine e somiglianza” e dopo la caduta dell'uomo il Dio Trinitaria si è impegnato nell' opera della salvezza dell'uomo:
·         Il Padre ha perdonato l'uomo mandando Suo Figlio che con la Sua morte in croce ha ridato la vita all'umanità.
·         Il Figlio si è incarnato, sacrificando la sua vita divenne il nostro avvocato presso il Padre e la nostra giustizia.
·         Lo Spirito santo ci ispira e ci illumina perchè chiediamo il perdono al Padre per le nostre mancanze.
Nella prima lettura il principe degli Apostoli Pietro ci rivela che questo amore di Dio è universale e Dio non fa preferenze di persone ma dona a chi lo tema il suo amore infinito. La conversione del centurione Cornelio mostra chiaramente quanto grande è l'amore di Dio. Cornelio un pagano che era visto male e giudicato male con pregiudizi dagli Ebrei ha trovato grazia. Dio ha rivestito il suo amore in lui donando lo la fede. Spesso noi cristiani per mancanza d'amore giudichiamo le persone che riteniamo cattivi con pregiudizi.
La seconda lettura dice “carissimi amiamoci gli uni gli altri, perchè l'amore è da Dio...chi non ama non ha conosciuto Dio perchè Dio è amore”. “noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratelli è omicida”( 1 Gv. 3,14-15). Amore è fondamentale nella vita e fede cristiana e il discepolo che Gesù amava disse “se uno ha ricchezza di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l'amore di Dio?”( 1 Gv. 3,17).
il cristiano è chiamato a testimoniare amore, non a parole ma con i fatti cioè con il servizio concreto ai più deboli e ai più poveri. In questo si manifesta l'amore del signore. Giovanni che riposava sul petto di Gesù nel cenacolo e che ha vissuto e ha condiviso l'amore della comunità primitiva se ricorda che non si è cristiano se non si ama. “se uno dicesse: io amo Dio, e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.
Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anchè il suo
fratello”( 1 Gv. 4,20-21)
Nel vangelo alla rivelazione dell'amore di Dio segue l'invito ad amare “questo vi comando:che vi amiate gli uni gli altri”,come io vi ho amati. L'amore fraterno diventa possibile per chi rimane unito all'amore di Dio come i tralci alla vite. Siamo amici di cristo se ci amiamo tra noi e siamo liberi perchè si ama nella libertà e l'odio ci rende schiavi. Concludo dicendo 'Dio è amore che si dona, un mendicante d'amore assettato d'amore'. Amore è allora l'essenza del cristianesimo. Apri gli occhi e scopri a chi mostrare l'amore perchè è per questo che ci ha scelto e costituiti Gesù perche nell'amare portiamo frutti.

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