Ecco d’avvero un’israelita dove non c’è falsità.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni Santi di oggi
In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore
Riflessione
L’affresco del giudizio finale della cappella Sistina, il capo lavoro di Michelangelo raffigura il nostro Santo Patrono l'apostolo S. Bartolomeo mostrando il caro prezzo che ha pagato a causa della sua fede: “sua pelle come un mantello dimesso che gli pende dalle mani”. Un'occhiata alla statua del santo martire nella nostra chiesa è più eloquente delle parole, egli tiene nelle mani un coltello e la sua pelle il prezzo che ha pagato per l'accettazione e la professione di fede in Gesù. Non sono cattiverie umane l'odio e l'uccisione degli innocenti? Gesù aveva già preannunciato la persecuzione dei credenti: “se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia... se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; ...ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome” (Gv. 15,18-26) “ Sarete odiati da tutti a causa del mio nome . Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. .. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo...abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di fa perire nella Geenna l'anima e corpo”(Mt 10,17-42).
Queste sono le parole del Maestro che ci averti nei termini ben che vivere da cristiano è un buon combattimento. Gesù nel Suo discorso missionario non ci ha promesso una bella vita nel corridori dei poteri né la ricchezza del mondo. Invece disse a noi “beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia . Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Mt 5,11-12)
Il martire nel senso originario è un testimone del vangelo. I Martiri sono quei fedeli che per diffondere la buona notizia del regno di Dio hanno perseverato fino a versare con amore e coraggio l'ultime gocce di loro sangue come sacrificio e testimonianza sull'esempio di Gesù. Nel senso più significativo e profondo della parola 'martire' siamo tutti chiamati al martirio.
Il martirio non è sempre di sangue. Tanti credenti sono martirizzati in famiglia, nel luogo di lavoro, nella società, si può essere martirizzato anche in parrocchia.
Si parla di vari tipi del martirio:
1) Martirio bianco, che consiste nell'abbandono di tutto ciò che amiamo per l'amore che nutriamo per Dio.
2) Martirio verde consiste nel liberarsi con l'aiuto di digiuno e l'impegno dai propri desideri cattivi.
3) Martirio rosso che è sopportare la croce o la morte a causa di Cristo. Qui ci vuole il coraggio di fede e questo è un vero battesimo! Il sangue dei martiri è il seme della fede.
Per la prima volta ho sentito parlare di Santa CALEPODIA. Invece San BARTOLOMEO è una festa della mia infanzia nel mio villaggio in Portogallo. Il villaggio si chiama ARGOZELO. Sono stato contento di scoprire qui a CANALE la festa anche di San Bartolomeo (con Santa CALEPODIA). Per questo sono andato in pelegrinaggio a Canale a pregare al Santo e per la prima volta nella mia vita alla Santa anche. Che ci protegganno sempre e che possano aiutare tante vittime oggi dal tremore di terra. Preghiamo per tutti loro. Che Dio gli dia la pace e a tutti i noi che rimaniamo la forza e la la pace per pregare per loro anche e per aiutare e confortare le loro famiglie.
RispondiEliminaSono andato a Canale ed ho congosciuto per la prima volta SANTA CALEPODIA. Che ci pretegga a tutti i noi.
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