domenica 20 gennaio 2013

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù

+ Dal Vangelo secondo Giovanni  Santi di oggi

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Parola del Signore
  

Riflessione
  


FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE

Per noi della Parrocchia di Canale Monterano (RM) la festa di
Sant' Antonio Abate viene celebrata la domenica dopo il 17 gennaio ed è per noi una festa grande e gioiosa. Ma chi è questa figura che festeggiamo oggi? Sant' Antonio abate, detto anche sant'Antonio il Grande, sant'Antonio d'Egitto, sant'Antonio del Deserto, era un eremita egiziano, il fondatore del monachesimo cristiano e naturalmente il primo degli abati.  "Il simpatico, popolarissimo, veneratissimo Sant' Antonio Abate; quello, cosi detto del porcellino, perché nei santini è sempre accompagnato dal porcellino".( Padre Carlo Cremona) Di lui si dice che dopo la morte dei genitori quando aveva 20 anni e ha preso cura della sorella. Insieme al suo discepolo Atanasio Antonio ha lottato contro l'Arianesimo. L'esempio della sua vita e fede influenzò anche Sant' Agostino nella sua ricerca della Verità e i santi grandi come  san Girolamo e Agostino hanno scritto di lui. Passava la giornata tra preghiera e lavoro, nel deserto era tentato con cibo, ricchezza e donna mentre era in digiuno. E lottava faccia a faccia con lo spirito del male che vinceva con preghiera, parola di Dio e digiuno. La sua scelta di vita cristiana forte e radicale è un frutto della sua meditazione sulla parola di Dio. Egli, infatti, pensava tra se della vita degli apostoli che lasciarono tutto per seguire Gesù particolarmente meditava sulla vita della chiesa primitiva che i suoi membri hanno venduto tutto ciò che hanno e portarono i denari ricavato dalla vendita delle propri cose ai piedi degli apostoli. E ovvio che nel suo cuore risuonava la domanda"che cosa devo fare per entrare nei regni dei cieli?" Entrato in chiesa sentì proclamare il vangelo di oggi nella quale il giovane ricco domandò a Gesù "Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?...Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze…"( Matteo 19,16-30) Sentito questo vende tutto ciò che aveva, distribuì il denaro ai bisognosi e donando una parte dell' eredita alla sorella. Il messaggio centrale della vita di Sant'Antonio e del vangelo è che non possiamo servire  Dio e la ricchezza (mammona) che quando è un valore assoluto diventa un falso idolo. Il Santo ha capito bene che " Infatti, l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori,"( 1 Timoteo 6,10) e ha capito che è l'amore non solo di Dio ma anche del prossimo che salva l'uomo. La ricchezza e infatti le cose materiali possano essere un' impedimento alla seguirla  di Cristo. Egli è il Patrono degli Eremiti, Monaci, Canestrai. Etimologicamente Antonio dal greco vuol dire nato prima o che fa fronte ai suoi avversari. Emblema suo è bastone pastorale, maiale.

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