domenica 1 dicembre 2013

I DOMENICA DEL TEMPO DI AVVENTO



Vegliate, per essere pronti al suo arrivo

+ Dal Vangelo secondo Matteo  Santi di oggi

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore
Omelia

Il tempo liturgico detto ordinario si è concluso domenica scorsa, con la solennità del Cristo Re dell’ universo e la liturgia della parola era escatologica, ciò parlava delle ultime cose che accadranno al cosmo e all'uomo prima della seconda venuta di Gesù. Oggi inizia il tempo liturgico detto “Tempo di Avvento”, che dura 4 settimane in circa e ha lo scopo di aiutarci a preparare bene la celebrazione del Santo Natale che ci ricorda la prima venuta del Signore. La parola "Avvento" significa ARRIVO o VENUTA, e si riferisce alla prima venuta di Cristo nella pienezza del tempo dalla vergine Maria. Nel secondo luogo l'avvento riferisce anche alla seconda venuta di Cristo alla fine del mondo per concludere la storia del mondo e di ognuno di noi. L'avvento è caratterizzato dall'attesa: attendiamo la venuta del Signore.
Il colore liturgico d'avvento è viola. Questo colore segno di penitenza che ci fa ricordare che siamo esseri umani limitati, bisognosi della grazia e di aiuto di Dio. Come ci prepariamo in Avvento per accogliere Gesù che viene, (che s'incarna ogni giorno alla S. Messa) per diventare EMMANUELE, Dio – con - noi?
Ci prepariamo con la preghiera, frequentare il sacramento della penitenza, opera di carità, e infine con la riconciliazione con i fratelli. Questo tempo che precede il Santo Natale è il tempo di carità, come il Santo Natale è la celebrazione dell'amore di Dio per noi. Un amore manifestato nella persona di Cristo che ha dato se stesso sulla croce in riscatto per noi, siamo dunque chiamati a rendere visibile e toccabile l'amore di Dio – con - noi ai bisognosi. E' necessario che un fratello in Cristo bisognoso nel tempo d'Avvento e Natale comprenda che l'amore di cristo non è astratto ma concreto, grazie alla bontà di noi cristiani.
Allora diamoci da fare, perché riceveremo ciascuno di noi la grazia dell'incarnazione nella misura in cui ci prepariamo ad accoglierlo.
La prima lettura parla della visione del profeta Isaìa che annuncia la chiamata di tutti i popoli all'unica fede in Dio. Questa gente si raduna per ascoltare la parola di Dio che è giudice e arbitro di tutta la gente. Il profeta annuncia un tempo universale di pace ove non ci sarà mai più l'arte della guerra, l'odio, la gelosia: Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra (Prima lettura) perché illumina il cammino del popolo con la sua luce. La nostra attesa della venuta del Signore quest' avvento ci aiuti a lavorare con responsabilità e impegno per la realizzazione del tempo nuovo di pace.
Nel Vangelo Gesù ci sottolinea l'importanza della vigilanza e ammonisce che “ è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti. (seconda lettura) La parola "chiave" del Vangelo è vegliare per essere pronti al Suo ritorno.  “Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”, allora, perché vegliare in attesa? Nessuno lo sa l'ora della Sua venuta, apparirà all'improvviso, “io verrò come un ladro, e tu non saprai a che ora verrò a sorprenderti” (Apocalisse 3:3) "Vigilate, perché non sapete né il giorno né l'ora." (Matteo 25,1-13) La parabola delle dieci vergini ci insegna come preparare e come essere in attesa in questo tempo di Avvento. Non s'improvvisa niente chi è in attesa dello sposo, non si prepara all'ultimo minuto per non fare la fine delle cinque vergini stolte e come diceva qualcuno, “la preparazione spirituale non è certo un aspetto che può essere tralasciato e soprattutto non può essere comprato o chiesto in prestito all’ultimo minuto”.
La sua seconda venuta nella gloria sarà per giudicare i vivi e i morti e dare a ciascuno la sua ricompensa. Lo attendiamo con vigilanza e non come quelli del tempo di Noè.

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