Rabbuni che io veda di nuovo!
+ Dal Vangelo secondo Marco Santi di oggi
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Parola del Signore
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Parola del Signore
Riflessione
Il miracolo del povero cieco mendicante è segno della realizzazione del tempo messianico profetizzato secoli prima da profeta Isaia,“farò camminare i ciechi per vie che non conoscono...trasformerò davanti a loro le tenebre in luce”(Isaia 42;16). Bartimeo non era soltanto cieco, era pure povero e chiedeva l'elemosina. Una doppia disgrazia. La sua miseria più grave e la cecità. A causa del buio totale che lo circonda, in cui era immerso, egli pregò con grido forte: “Figlio di Davide abbi pietà di me” e Gesù lo esaudisce e lo guarisce prima nello spirito poi nel corpo dicendogli, “va la tua fede ti ha salvato”. Con queste ultime parole, Gesù conferma la sua guarigione dall' oscurità e cecità spirituale puoi passa alla sua guarigione fisica.
Bartimeo è simbolo della cecità spirituale che s' impossessa più facilmente l'uomo della nostra epoca. Oggi non è più endemica la cecità fisica ma quella spirituale che la mancanza di fede, etica relativismo, ed egoismo che affligge non solo la famiglia cristiana e la società ma anche la chiesa stessa. Afflitti da questi tre mali che portano la cecità spirituale, l'uomo e donna di oggi per vedere la Vera Luce che è Cristo devono ripetere la preghiera del cuore del cieco mendicante: “figlio di Davide, abbi pietà di me,”solo la preghiera di cuore come questa può salvare l'umanità.
Il nostro grido è ignorato da tutti e dal mondo, indifferenti al nostro male. E' Lui, il Cristo, che passa per le nostre strade e, prendendo l'iniziativa ci chiama e ci salva”.( Gianfranco Ravasi).
Sentito i rumori della gente affollato intorno a Gesù, Bartimeo probabilmente già a conoscenza dei tanti miracoli di Gesù viene a sapere che passava Gesù, l'unico medico del corpo e dell'anima. Egli cominciò a implorare Gesù per la sua guarigione ma la folla come al solito nei racconti evangelici cercò di impedirlo. Più che la folla lo opprime e lo sgrida più che egli grida più forte. La folla non solo, condiziona la nostra professione di fede, influisce anche su nostro modo di vivere in Cristo. E Bartimeo è l'esempio di chi non si lascia influenzare e intimidire dalla folla (la società, famiglia, marito, moglie, fidanzato/a, amici o figli, collegi di lavoro o vicini di casa).
La folla come evidenziano i vangeli, non è sempre d'aiuto nel cammino di fede e nell'incontro con Gesù, può ostacolare o impedire l'incontro con “la luce vera, quella che illumina ogni uomo”.(Gv. 1;9) Non è da sottovalutare gli effetto che la folla esercita sul uomo in cammino di fede e con quanta fatica i personaggi evangelici con dura resistenza e insistenza hanno superato l'immensa forza della folla:
Zaccheo un riccone di base statura che desiderava di vedere Gesù che passava era impedito dalla folla a vederlo. Lui non si lascia vincere dal mondo, non si arrende e con gli sforzi salì sull'albero e Gesù lo vide e lo disse Zaccheo scendi “oggi mi fermo a casa tua”(Lc. 19;1-10)
La donna con flusso di sangue per ben 12 anni che ha spento tutto ciò che aveva per curasi, non riuscendo ad incontrare Gesù disse tra se “se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata”. S' impegnò e da dietro toccò il suo mantello.
E subito si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal
male. (Mc. 5;25-34)
La storia del paralitico calato dal tettuccio dagli amici che non potevano portarlo dinanzi a Gesù a causa della folla ci dimostra che dobbiamo vincere la paura degli uomini e delle volte lasciaci aiutare dagli uomini stessi a vincere la folla.
La storia del paralitico calato dal tettuccio dagli amici che non potevano portarlo dinanzi a Gesù a causa della folla ci dimostra che dobbiamo vincere la paura degli uomini e delle volte lasciaci aiutare dagli uomini stessi a vincere la folla.
(Marco 2, 1 - 12 )
Riflettere su la vicenda di Bartimeo e dei tre personaggi evangelici riferite sopra ci aiuta a comprendere bene il rapporto tra fede e miracolo: e la fede che ottiene il miracolo. “La fede è la madre dei miracoli”.(San Giovanni Crisostomo) I miracoli di Gesù sono appello alla fede.“La fede precede il miracolo, anzi è condizione perché esso si realizzi”(Giovanni Paolo II, I miracoli di Gesù come appello alla fede, 16 dicembre 1987).
Riflettere su la vicenda di Bartimeo e dei tre personaggi evangelici riferite sopra ci aiuta a comprendere bene il rapporto tra fede e miracolo: e la fede che ottiene il miracolo. “La fede è la madre dei miracoli”.(San Giovanni Crisostomo) I miracoli di Gesù sono appello alla fede.“La fede precede il miracolo, anzi è condizione perché esso si realizzi”(Giovanni Paolo II, I miracoli di Gesù come appello alla fede, 16 dicembre 1987).
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