Lasciarono tutto e lo seguirono
+ Dal Vangelo secondo Luca Santi di oggi
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti, aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Parola del Signore
Riflessione
In questa V domenica del tempo ordinario che è la domenica prima delle ceneri, la liturgia della parola ci presenta il tema della vocazione (o chiamata): la missione evangelizzatrice del profeta Isaia, di Paolo e dei tre apostoli. Con il battessimo ci ha chiamato anche ognuno di noi a testimoniare davanti al mondo, con la parola evangelica e con la vita la Sua Pasqua di morte e di resurrezione. Come rispondiamo alla chiamata di Dio? Con la prontezza come Maria santissima, il profeta Isaia e gli apostoli? Questi con generosità lasciarono tutto e Lo seguirono!
Dio chiama non gli angeli e i santi ma noi gente di questa epoca e indegni e ci affida la grande missione di portare al mondo intero la Sua parola di vita.
Ci chiama tramite la Sua parola
Ci chiama tramite il suo Spirito Santo
Ci chiama tramite i suoi ministri
Ci chiama tramite le Sue le sue opere.
In una grandiosa rivelazione Dio manifesta la Sua immensità, e santità al profeta Isaia e lo affida la missione di annunciare la Sua parola. Vedendo ciò il profeta si è accolto subito della sua miseria, del suo peccato e manifesta a Dio," «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti». E Dio lo rende degno: " Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare. Egli mi toccò la bocca e disse: «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato».
Paolo Apostolo nella seconda lettura annuncia la buona novella della morte e risurrezione di Cristo. E' questo è l'oggetto centrale dell'annuncio, della fede e speranza Cristiana. Paolo dichiara che la sua chiamata alla fede e al ministero dell'annuncio della parola è opera di grazia facendo vedere il suo passaggio da persecutore della chiesa all'annunciatore della parola.
Nel vangelo con una prontezza che stupisce i pescatori chiamati da Gesù, per associali alla Sua missione, lasciarono tutto e Lo seguirono. Ecco la pedagogia di Gesù nel rivelarsi all'uomo che è pieno di amore e di delicatezza : "Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare".
La speranza non delude!!! Pietro si affidò alla Sua parola "Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca". La speranza vuol dire abbandonare le nostre certezze che non sono fondate sulla Parola di Dio. La speranza è come si dice l'ultimo a morire… è vero questo detto? Schwarze domandava se "si può sempre dare una svolta alla nostra vita e continuare a sperare anche quando tutto sembra avverso?" La risposta alla sua domanda la troviamo nel vangelo di oggi. Pietro e i suoi hanno lavorato disperatamente tutta la notte per niente ma l'obbedienza alla parola di Dio ha fatto il miracolo della pesca miracolosa. Quando non c'è la fede nella Sua parola, l'uomo comincia a disperare.
Padre Ethel ethelnwachukwu@yahoo.com
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