domenica 12 maggio 2013

ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)



Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.

+ Dal Vangelo secondo Luca  Santi di oggi

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Parola del Signore

Omelia

LA SOLENNITA' DELL'ASCENSIONE DEL SIGNORE

Questa celebrazione di oggi ci ricorda l'ultima apparizione di Gesù 40 giorni dopo la  Sua risurrezione dalla morte. Durante questo tempo Egli è apparso agli undici Apostoli, ai discepoli, alle pie donne, dando appuntamento per l'ultima Sua apparizione e incontro con loro in Galilea. L'ascensione del Signore Gesù è un fatto storico narrato dagli evangelisti: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e ampiamente da Luca negli atti degli apostoli. Il Signore Gesù dopo avere compiuto il mistero della nostra salvezza si è ascesso al cielo da dove era disceso. Gesù con la Sua ascensione sottolinea la Sua origine soprannaturale (divina). Secondo l'ottica del Vecchio Testamento, il cielo è l'inaccessibile dimora privata di Dio, simbolo della Sua trascendenza come dimostrano questi due passi biblici:  "Così dice il Signore: «Il cielo è il mio trono, la terra lo sgabello dei miei piedi. Quale casa mi potreste costruire? In quale luogo potrei fissare la dimora? Tutte queste cose ha fatto la mia mano ed esse sono mie - oracolo del Signore".(Is. 66,1); " I cieli sono del Signore,
ma la terra l'ha data ai figli dell'uomo..(sal 115,16).

La storia della nostra salvezza può essere divisa in tre :

  1. Il tempo di Israele, che comprende tutto il Vecchio Testamento fino a Giovanni Battista
  2. Il tempo di Gesù, che inizia dalla Sua incarnazione, morte e risurrezione.
  3. Il tempo della Chiesa cominciando dall'ascensione fino alla fine del tempo.

Viviamo nel tempo della chiesa nelle cui mani il Signore ha affidato l'incarico di diffondere la buona novella della salvezza umana. Ecco il paradosso, Gesù assiso in cielo alla destra del Padre è presente nella chiesa, ”ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo"( (Mt 28,16-20). Siamo noi questa Chiesa istrumento di salvezza con cui Gesù ha dato la grazia e l'ordine di evangelizzare il mondo intero. San Marco evangelista esprime bene questo incarico e il potere a noi affidato cosi: "Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano".(Mc 16,15-20)
Matteo esprime invece l'ordine dato alla chiesa di proclamare l'evangelo cosi:" Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: « A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». (Mt 28,19-20)
Dio è nella e con la Sua chiesa e la Sua presenza e potenza si sente nella vita reale, negli insegnamenti e testimonianza della chiesa di oggi. Egli si rende presente nella Sua parola ecco perché quando i discepoli partirono e predicarono dappertutto la parola, il Signore agiva insieme con loro e confermava la Sua stessa Parola con i segni che la accompagnavano.(Mc 16,15-20). Il cristianesimo afferma San Bernardo è la religione della parola di Dio, non però una parola scritta e muta, ma del Verbo incarnato e vivente. Questo spiega il perché del miracolo che accompagna la predicazione della parola non solo nel tempo degli apostoli ma anche oggi.

La Chiesa è viva oggi grazie alla predicazione e testimonianza dei cristiani prima di noi. Una chiesa che non evangelizza è destinata alla morte e impedisce l'agire della Spirito Santo che agisce attraverso la parola di Dio. La chiesa è il lago nella quale e dalla quale lancia la rete per pescare con la nostra testimonianza di vita i non credenti. L'annuncio della parola di Dio non sempre ci richiede la parola, oggi giorno ci chiede forse non troppe parole ma i fatti concreti compiuti con zelo e per l'amore di Dio e del prossimo. L'ordine del Signore di predicare la Sua parola è urgente oggi come dice Dio nel Vecchio Testamento," ecco, verranno giorni- oracolo del Signore Dio - in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane né sete di acqua, ma di ascoltare le parole del Signore». Allora andranno errando da un mare all'altro e vagheranno da settentrione a oriente, per cercare la parola del Signore, ma non la troveranno.(Amos 8,11-12)
Tre sono i benefici che noi godiamo oggi grazie all'ascensione in cielo del Signore Gesù:
  1. La vita non finisce alla morte secondo la parole di Gesù, " Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: «Vado a prepararvi un posto»? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi".(Gv 14,1-3). L'ascensione è la prova della vita futura.
  2. Gesù si è asceso al cielo perché sia realizzato la promessa del Padre, la promessa dello Spirito Santo: " Ora però vado da colui che mi ha mandato … io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito ; se invece me ne vado, lo manderò a voi… Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito vi guiderà a tutta la verità,  perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.(Gv 16,5-15)
  3. Gesù si è assiso alla destra del Padre per intercedere per noi come avvocato presso il Padre, " In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò". (Gv 14,12). "Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e della vera tenda, che il Signore, e non un uomo, ha costruito".(Ebrei 8,1-6) Giovanni fa chiarezza su il ruolo di Gesù assiso in cieli dicendo, "abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.( 1 Gv, 2,1-2)


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