domenica 5 maggio 2013

VI DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA ANNO C


Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto


+ Dal Vangelo secondo Giovanni  Santi di oggi


In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.  Il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Parola del Signore

Omelia


Nella prima lettura, la prima comunità cristiana affronta una questione dottrinale fondamentale: su che cosa è basato l'appartenenza al popolo di Dio e la salvezza? Sulla circoncisione e l'osservanza della legge oppure sul' apertura del cuore alla parola di Dio? La legge, infatti, prescriva che ogni figlio maschio sia circonciso come segno di appartenenza a Dio. Gli ebrei osservanti della comunità insistono sulla circoncisione, ma per Paolo e Bàrnaba occorre solo la circoncisione del cuore ciò la conversione mediante la parola di vita.  La questione viene risolta nell'incontro tenuto dalla comunità nella quale deliberano "l'ingresso dei pagani nella chiesa senza gli obblighi della circoncisione e delle osservanze della legge mosaica". E i pagani divenuti cristiani chiesti di "astenersi delle carne offerte agl'idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime".

Colpisce sempre questo modello della chiesa che per risolvere una problematica tiene un'incontro specifico per discutere le questioni attuali della comunità nello spirito di preghiera. Nella comunità non è chi sa parlare miglior che 'vince', non è chi riesce a presentare una logica umana rigorosa che 'vince' ma chi è capace di interpretare la voce dello Spirito santo. Nella nostra comunità parrocchiale se si presenta una questione anche non teologica, come la risolviamo? Nello spirito di rivalità? Nello spirito della ricerca della volontà Divina?

Il vangelo è ricco di temi: amore di Dio, che si può verificare solo nella vita cristiana che accoglie con cuore la parola di Dio. Lo ama chi ascolta la Sua parola e la mette in pratica, il tema dello Spirito Santo, l'insegnante di tutta la verità a noi rivelata. Alla fine della sua vita terrena Gesù promette Lo Spirito Santo l'anima della Chiesa, il Consolatore, l'avvocato ai Suoi e la pace: questa ultima non è la pace del mondo. I governanti del mondo come anche le organizzazioni mondiali fanno pace 'cosmetica'. Tale pace spesso non è duratura perché non è un dono gratuito fatto senza interesse. E' una pace spesso non reale perché esiste sulle carte. Qualcuno scrisse che "la pace che Gesù dona agli Apostoli è sinonimo di gioia, di felicità perfetta, di liberazione”, in una parola, è la salvezza; per questo la pace donata da Gesù mette in fuga da ogni cuore turbamenti e inquietudini. In questa prospettiva i credenti non possono cedere allo scoramento o alla paura.

 
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