Ragazzo, dico a te, alzati!
+ Dal Vangelo secondo Luca
Santi di oggi
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, alzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».
Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.
Parola del Signore
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, alzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».
Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.
Parola del Signore
Omelia
La prima lettura e l'evangelo hanno in comune la
realtà della resurrezione. La dottrina della resurrezione è centrale nel
messaggio cristiano ma sfortunatamente, oggi, viene messo in dubbio anche da
tanti cristiani. Nell'undecimo articolo del credo noi professiamo la
risurrezione della carne. Quest'articolo del credo c'insegna che tutti gli
uomini risusciteranno, ripigliando ogni anima il corpo che ebbe in questa vita.
(Catechismo Maggiore promulgato da S. Pio X). Il
mondo secolarizzato di oggi che pensa nei termini materiali afferma che la vita
umana finisce nella tomba e nel mondo cristiano si nota una nuova corrente di
pensiero non compatibile con la vera fede cristiana, io descrivo questo
pensiero come 'fede fai da te .' Tale fede mescola le dottrine pagane e delle
religioni orientali al CREDO cristiano, ecco
perché alcuni che si dicono cristiani pur recitando il credo accettano anche le
dottrine come reincarnazione e trasmigrazione. Con la resurrezione dei
giovani oggi la liturgia odierna ci manda un messaggio fortissimo che la vita
dopo la vita è una nuova vita e non è una semplice rianimazione del corpo.
Il miracolo di oggi operato da Gesù a Nain
resuscitando il figlio di una povera vedova è segno che Gesù è la resurrezione
e la vita come attesta la Sua stessa resurrezione. E' interessante come avvenne
questo miracolo, vendendo la sofferenza della vedova e la gente che piangeva
Gesù fu presso da grande compassione per lei e le disse:
"non piangere… poi disse: ragazzo, dico a
te alzati!". Dio Figlio si commuove,
ha compassione dell'uomo, anche alla morte del Suo amico Lazzaro, Gesù commosso
pianse alla sua tomba e la gente disse "vedi come lo amava"(Gv.
11,33). Gesù si commuove sempre di noi
nella sofferenza della vita soprattutto quando ci siamo lasciati prendere dalla
paura della morte e ci dice non abbiate paura, io sono la resurrezione e la
vita, non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche
in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto.
Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto,
ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io.(Giovanni
14,1-6)
Ci consola e illumina la promessa di Gesù citato
sopra. E Paolo afferma con chiarezza Ora, se si annuncia che Cristo è risorto
dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei
morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Se Cristo non è risorto, vuota allora è la
nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi
testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha
risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i
morti non risorgono. Se, infatti, i morti non risorgono, neanche Cristo è
risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora
nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.
Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da
commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti,
primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la
morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come,
infatti, in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua
venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il
regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e
Forza. È necessario, infatti, che egli regni finché non abbia posto
tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico a essere annientato
sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Quando dice
che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli
ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli,
il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio
sia tutto in tutti".(1 cor 15, 12-28)
Padre Ethel ethelnwachukwu@yahoo.com
Nessun commento:
Posta un commento