domenica 14 luglio 2013

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C


Chi è il mio prossimo?

+ Dal Vangelo secondo Luca   Santi di oggi

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

Parola del Signore 

Omelia

Gesu`ancora ci propone la via dell`amore come via che conduce alla vita eterna. E l`oggetto dell`amore cristiano è il prossimo. Il prossimo non si può definire, si diventa prossimo secondo la parabola di Gesù detta la parabola del buon samaritano`. Con questa parabola Gesu` ci offre una soluzione chiara circa chi e` il nostro prossimo:"chiunque ha bisogno di aiuto, qualunque sia la sua razza o condizione sociale o politica o appartenenza religiosa, costui e`il prossimo da soccorrere."(Il Cammino, Luglio 2013) Questa soluzione non era probabilmente gradita o compressa dal dottore della legge che domandò a Gesu` chi e` il mio prossimo? La prima domanda del dottore fu che devo fare per ereditare la vita eterna? Una domanda simile ha fatto il giovane ricco e se ne tornato a casa triste perchè egoista, non vuole condividere con i poveri le sue sostanze.(Mt 19,16-22) Gesu` con questa parabola vuole abbattere le mura di separazione e divisione fra gli esseri umani che può essere sulla linea famigliare, sesso, razziale, etnico, linguistica, nazionale perchè siamo figli e figlie di un solo Dio che e` amore senza fine. Quante volte nel vangelo Gesù ha cercato di togliere dal cuore umano l`odio e la divisione. Nell`incontro con lo scriba oggi, con la donna samaritana che gli disse "Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana."( Gv. 4,1-41) Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani tra loro non correva buon sangue. I Samaritani, infatti, erano considerati “scismatici”, avendo accettato nel loro popolo elementi estranei assunti dagli Assiri che erano idolatrici. Pensiamo all`incontro con la donna peccatrice a casa del fariseo di nome Simone che l'ha invitato a pranzo. ( Lc. 7,36-8,3)
E` ovvio che il maestro della legge ha una bella conoscenza della bibbia e sa del libro del Levitico che disse "Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello... prossimo, così non ti caricherai d'un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.( Lv.19,17) Nel spiegare questo passo biblico i dottori della legge insegnavano che il prossimo erano i fratelli e i connazionali e Gesu` provocato dalla domanda, chi e` il mio prossimo? Mostra che amore è universale, non conosce limiti, ne` colore di pelle, ne` ideologia politica e sociale perchè siamo tutti figli di un solo Dio che e` Padre Nostro.
Luigi Ginami scrisse che "di fronte alla mentalità giuridica del dottore della legge che si domandava quale fosse il prossimo per lui, Gesu`risponde ribaltando il punto di riferimento. Non si tratta di conoscere chi devo soccorrere e chi no; chi aiutare e chi no; chi ritenere amico e chi no... Gesù con la sua parabola in cui se il samaritano avesse dovuto valutare con il metro comune il giudeo sanguinante ai margini della strada, avrebbe dovuto giudicarlo straniero, nemico, sfortunato, moribondo, insomma tutto ma non prossimo. Egli non giudica, ma si lascia giudicare da colui che e` nella necessità."
Gesù ci invita oggi a farsi prossimo. Il grande sant'Agostino disse non parlare d`amore al fratello, amarlo. Ecco disse San Giacomo "la fede senza opera è morta". E` vero che noi cristiani siamo un pò come il sacerdote e il levita della parabola di questa domenica senza cuore, senza pietà senza compassione davanti alla sofferenza degli altri? Possano avere ragione quelle persone che criticano i cristiani perchè c`è una grande distanza tra la nostra fede e amore? Il giudizio finale sarà basato sull'amore: "Venite, benedetti da mio Padre, entrate nel Regno preparato per voi fin dall'inizio del mondo. Perché avevo fame e voi mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato dell’acqua, ero straniero e mi avete ospitato nella vostra casa, ero nudo e mi avete dato dei vestiti, ero malato e in prigione e siete venuti a trovarmi!”.(Mt.25,31-46)


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