domenica 7 luglio 2013

XIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO ANNO C


La vostra pace scenderà su di Lui

+ Dal Vangelo secondo Luca  Santi di oggi

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Parola del Signore.


Omelia  

Sentiamo nel vangelo di questa domenica della vocazione e missione dei settantadue discepoli chiamati ad annunciare Dio a ogni creatura sulla terra. Prima di inviarli a preparare il suo arrivo nelle città e paesi dove stava per recarsi, li da`gli insegnamenti su come svolgere la missione nella chiesa e nel mondo. Solo Luca tra gli evangelisti ci ha raccontato di questa missione avvenuta mentre Gesu`andava a Gerusalemme. Luca con il numero settantadue mette in evidenza l`universalità della salvezza mentre il mandato dei 12 apostoli era limitato a pochi eletti come mostrano le parole di Gesu`,"non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d`Israele ... predicate, dicendo che il regno dei cieli e`vicino"(Mt 10,6-7) A questi primi missionari della chiesa Gesu`da`questi insegnamenti che oggi sembra che gli operatori pastorali non mettono in considerazione:
1) La gente  cui portare l`annuncio della buona novella sono tanta e Gesu` chiede gli operatori pastorali di tutti tempi di pregare il padrone della messe perche manda operai nella sua messe. Il ruolo della preghiera nella missione è fondamentale, non si prega solo perche la chiesa ha bisogna delle vocazione ma anche perche ogni attività missionaria svolta con fede cresca e porta frutti in abbondanza. Quanti sono oggi gli operatori pastorali che chiedono Dio di mandare altri operatori pastorali alla chiesa? Non capita che `quattro gatti si appropriano l`opera pastorale e non invitano altri a lavorare nella vigna del Signore e delle volte si chiudono come una setta.
2) Gesu` che non aveva dove posare il capo, chiede agli operatori pastorali il distacco dalle cose e dalle persone. "Non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada". Gesu` sottolinea l`importanza di distacco in queste Sue parole, "Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me".(Mt 10,37) Alla domanda di Pietro che riguarda i discepoli che si sono distaccati dalle cose e le persone a causa del vangelo Gesu` disse "In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna."(Mt. 19,29) 
3) Gesu` insegna a essere portatori di pace. In qualunque casa che entriate dite:'' pace su questa casa''. Il missionario o miglior l`operatore pastore non avrà pace da portare agli altri se il suo cuore non è in pace con Dio. "Colui che porta il messaggio di Gesu`, porta la pace. La pace cristiana e` la gioia e la felicità che scaturiscono dall`incontro con Dio".( Messale delle domenica e feste, Editrice Elledici, 2012)
4) Gesu` ci ammonisce di non gioire per quello che abbiamo compiuto e compiamo nel Suo nome ma perche i nostri nomi sono scritti nei cieli.

Si legge nel mandato dei 12 apostoli e nel mandato dei 72 due diversi tipi di vocazioni e modi di svolgere l`attività missionaria, il clero e i laici, tutti e due chiamati ognuno nello stato di vita in cui Dio lo ha chiamato di annunciare il messaggio di Gesu` affidato a tutti i cristiani. I 72 discepoli non hanno lasciato l`annuncio evangelico solo nelle mani degli apostoli cosi oggi la testimonianza cristiana non appartiene solo al clero."Possiamo constatare che molti cristiani accettano il messaggio di Gesu`, ma non sentono il bisogno di portare questo messaggio alla gente. Si sono abituati a considerare questa missione come un compito dei preti, dei frati e delle suore. Quelli sono - secondo questa cattiva convinzione - gli "specialisti" nell`annunciare Gesu`, lo fanno per "mestiere"... Guardando alla comunità delle origine, la chiesa oggi può ritrovare la coscienza della comune vocazione missionaria"
( Messale delle domenica e feste, Editrice Elledici, 2012)




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