Il figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto
Dal vangelo secondo Luca Santi di oggi
In quel tempo, Gesù entrò
nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo,
capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli
riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse
avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di
là.
Quando giunse sul luogo,
Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo
fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò,
tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi,
disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri
e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose:
«Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di
Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era
perduto».
Parola del Signore
Omelia
Domenica scorsa abbiamo incontrato la figura
del pubblicano, quel signore, un peccatore pentito del vangelo di Luca che
pregò nel tempio. La liturgia oggi ci fa vedere che Dio ha compassione di
tutti, chiude gli occhi sui peccati di tutti gli uomini aspettando il loro
pentimento. Il libro della Sapienza ci introduce oggi alla misericordia
infinita di Dio verso l'uomo. Di questa misericordia di Dio Gesù è la
manifestazione più alta, come dimostra l'episodio del vangelo di oggi che
racconta la conversione del pubblicano Zaccheo.
Nella vita pubblica di Gesù e nella storia di
salvezza, Gerico è una città importante,
qui Zaccheo svolgeva suo lavoro di capo dei pubblicani (capo delle
esattori delle tasse). Nel libro di Giosuè 6, 16-27 che racconta la conquista
di Gerico, due uomini mandati a spiare il paese erano ospitati e aiutati da una
prostituta di questa città. La parabola del buon samaritano era ambientata
lungo la strada che scende da Gerusalemme a Gerico (Lc 10,25-37). La guarigione
del cieco Bartimeo ha avuto luogo a Gerico (Lc 18, 35-43). A Gerico Gesù ha
guarito due ciechi (Mt 20,29-37)
Un'occhiata alla persona di Zaccheo: Il nome
Zaccheo significa Puro. Era un pubblicano, meglio dire il
principale degli esattori delle tasse, che nel tempo di Gesù era considerato
nemico degli ebrei perché è dipendente di Roma e collaboratore stretto di Roma,
una dominazione straniera a cui nome raccoglie le tasse. Zaccheo era visto come
un traditore politico e religioso. Aveva una ricchezza disonesta, frodava le
persone. I pubblicani, insieme ai prostitute, erano disprezzati. Per gli ebrei
un pubblicano non aveva nessuna possibilità di salvarsi.
Eppure Gesù lo disse “oggi per questa
casa è venuta la salvezza”. Dio che ci ha creati senza la nostra
collaborazione non ci può salvare senza di essa. La salvezza
dell'uomo avviene ad un prezzo che è l'amore di Dio e lo sforzo umano, e l'uomo
per salvarsi deve aprirsi all'amore di Dio. Aprirsi vuol dire impegnarsi per la
propria salvezza. Zaccheo sentito che passava Gesù non era rimasto passivo, si
è messo in viaggio verso Gesù e salì su un albero per potere vedere Gesù perche
era un uomo basso . “Sforzatevi di entrare per la porta stretta,” (Lc 13)
diceva Gesù. Tanti sono gli esempi evangelici degli sforzi umani che hanno
portato alla salvezza:
- Bartimeo il cieco
mendicante saputo che “Passa
Gesù, il Nazareno!... gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà
di me! .Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma
egli gridava ancora più forte:Figlio di Davide, abbi pietà di me!(Lc
18,37-39) E Gesù gli ridona la vista e lo disse “La tua fede ti ha
salvato”.
- La donna con il flusso di sangue, prima di
incontrare e toccare Gesù pensava tra se e se: “Se riesco a toccare almeno
le sue vesti, sarò salva!” (Mc 5,25-34) Gesù la guarì e le disse: “Figlia,
la tua fede ti ha salvata, và in pace e sii guarita dal tuo male”.
- Zaccheo oggi si sforzò e salì sull'albero per la
vista di Gesù.
In
tutti questi casi, visti i personaggi sopra, hanno fatto gli sforzi e hanno
avuto gli ostacoli che li impediva a incontrare Gesù. Ognuno di loro è stato in
qualche maniera ostacolato dalla folla. La folla condizione che ci può
allontanare oppure avvicinare a Gesù. E noi ci lasciamo vincere dalla folla che
possono essere amici, familiari e altri che ci bloccano nel cammino di salvezza
o come Zaccheo ci impegniamo a trovare altre strade per arrivare a Gesù?
Poco
prima di questo viaggio Gesù ha dichiarato: “Quanto
è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È
più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un
ricco entrare nel regno di Dio!”. (Lc 18,24) Nell’ incontro tra Gesù e Zaccheo
forse alcuni discepoli erano delusi sapendo che Zaccheo è probabilmente il
più ricco della città e un pubblicano. Zaccheo,
sapendo che la gente lo disprezzava,
aspettava un rimprovero da Gesù come hanno fatto i prefetti contro chi
ha la ricchezza disonesta, invece Egli gli disse con amore: “oggi devo fermarmi
a casa tua.” Zaccheo festeggia a casa sua l'amore di Dio che ha conosciuto
nell’ incontro con Gesù. Come segno di pentimento promette di restituire le
cose che non gli spettano e che ha presso. Il suo è un cambiamento radicale che
si nota nel suo rapporto con la ricchezza. La legge richiede la donazione del
quinto dei propri bene ai poveri e il doppio in caso di furto ma Zaccheo va
oltre la prescrizione della legge e “disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la
metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco
quattro volte tanto.”
Padre
Ethel ethelnwachukwu@yahoo.com
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